Erode e la psicopatia dell'allenamento
Dodici
indagini, che apparentemente sembrano lontane l'una dall'altra, ma al
contrario, unite dal un filo
conduttore che le lega dando vita a un romanzo innovativo che si conclude con un arresto congiunto; storie nate dall'amore per i giochi di ruolo delle autrici, vicende
che si svolgono in una terra che Anna Marani, bolognese, ha nel cuore e che Elena Torre ama sopra sé stessa.
E' la
Toscana, infatti, la protagonista di "Erode e la Psicopatia
dell'allenamento" un territorio
bellissimo dove le trame nere, per contrapposizione, hanno sempre trovato un luogo d'elezione. Qui le forze
dell'ordine italiane si imbattono in crimini legati alla nostra società in un
incalzare di fatti di sangue e
colpi di scena tanto da creare un contesto da girone infernale, le autrici
portano sulle pagine uomini semplici ma determinati, persone normali che,
spinte da ideali di giustizia,
cercano di portare avanti un lavoro in cui credono ciecamente.
Il maresciallo
Puccinelli e il commissario Vincenzo Biagini, pur avendo una personalità così diversa, indagano su fatti
criminosi scaturiti da ansie, malattie ed abbandoni esasperati dalla solitudine
a cui spesso la nostra società costringe, in un gioco dove vittima e carnefice
spesso hanno un ruolo intercambiabile.
"Grazie al coraggio dei ‘nostri eroi/anti-eroi' - dicono le autrici-
abbiamo potuto addentrarci in un terreno spaventoso, intriso di
violenza, di orrori, di morte e raccontare il loro personalissimo modo di
affrontare il dolore e la rabbia di intendere e applicare la giustizia.
Biagini, Cortopassi, Cortese e Puccinelli sono uomini come tanti che hanno
imparato loro malgrado a fare i conti con un presente che sempre più spesso gli
piace di meno..."
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