Al largo di strane convinzioni
Ogni storia è degna di essere raccontata, ogni racconto cela
in sé la possibilità di vivere un'esperienza, di arricchirsi, nutrirsi, di fare
tesoro di paesaggi mai visti, persone mai incontrate, parole mai dette. È la
magia della narrazione, una magia antica che rischia di essere dimenticata,
sepolta dalla distrazione, dalla fretta, dai ritmi imposti dalla vita.
Il tempo dedicato alla lettura è uno spazio sacro, come il
percorso suggerito da questo libro.
Il succedersi dei racconti incatenati ad un supporto
narrativo saldamente strutturato, offre la possibilità di riappropriarsi di una
dimensione di intimità, dove il fluire delle emozioni va di pari passo al
procedere dei racconti, fino a comporre un complesso mosaico in un finale che,
inaspettatamente, riporta al punto di partenza.
Il libro apparentemente si presenta come una semplice
raccolta di racconti, ma come spesso accade, non è quello che sembra. Le storie
contenute nel testo, altro non sono che frammenti di un impianto narrativo
preciso dove ogni tassello ha un suo specifico incastro. Le varie sezioni
ricalcano le ore liturgiche, unendo i racconti in gruppi tematici e
contribuendo a formare un unico coro di voci che inneggiano all'esistenza. È la
vita ad essere scandita, indagata, osservata, vissuta. È la vita protagonista
sin da subito: dall'infanzia con il suo candore, attraverso l'adolescenza con
le sue sfide, passando poi alla maturità e le sue scelte, fino alla vecchiaia e
le sue conclusioni, per scivolare infine nella metafisica e forse oltre.
L'idea di base per la creazione
di questo libro nasce dalla volontà di creare un lungo canto alla vita. Un modo
per guardare alle cose in modo inusuale.
Unire diversi racconti, non significa necessariamente farne una raccolta
cercando un modo omogeneo di proporli, bensì una via preferenziale per
comunicare in maniera più sintetica e variegata le tante sfumature e i diversi
punti di osservazione offerti dalle numerose vicende raccontate. Ho diviso la
narrazione seguendo il tradizionale impianto delle ore liturgiche. In questo
modo ho avuto la possibilità di seguire uno scheletro molto preciso per
inserire i vari racconti, suggerirne le tematiche e rimanere all'interno
dell'idea di una celebrazione.
La struttura serve unicamente per
avere una linea rossa sulla quale appoggiare le varie narrazioni, concatenarle
e alle volte fonderle l'una nell'altra.
Al largo di strane convinzioni si apre con il MATTUTINO dove il
primo racconto suggerisce la chiave di lettura dell'intero libro, seguito
dall'HORA PRIMA dove trovano spazio i racconti dell'infanzia. A seguire l'HORA
TERZA con i temi dell'adolescenza, l'HORA SESTA con quelli dell'età matura,
l'HORA NONA con le storie dedicate alla vecchiaia, per arrivare ai VESPRI dove sono
posizionati i racconti della metafisica.
In fondo al libro compare una
sezione chiamata ANGELUS o COMPIETA in cui è presente il racconto Rinascita che serve da lieson tra la
fine e l'inizio.
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