Buongiorno, vorrei un maritoIl Tirreno — 28 gennaio 2010 pagina 21 sezione: SPETTACOLO
AAA anima gemella cercasi. Dopo averle provate tutte, in palestra o in discoteca, in roventi chat sul web o in villaggi vacanza all inclusive, c'è chi decide di investire un po' di euro e rivolgersi a chi dell'arte di tessere trame amorose ha fatto un mestiere. Agenzie matrimoniali o di incontri per single, un mercato che negli ultimi anni con l'avvento di internet ha cambiato volto. La scelta è fra la caccia al marito dal vivo o il tentativo di catturarlo in rete.
Decido di cominciare con la prima. E scopro con sorpresa che anche in una cittadina come Viareggio le possibilità di scelta non mancano. Prima telefonata, risponde un fax; seconda, il telefono squilla a vuoto; a vuoto anche il terzo e il quarto tentativo. Quattro agenzie, nessuna risposta. Dopo nemmeno dieci minuti suona il telefono; una voce femminile si scusa con garbo per non aver risposto subito e chiede il motivo della mia chiamata. Si informa sulle mie intenzioni e, prima di fissare un appuntamento, si sincera che io sia realmente motivata. Mi riceve nel giro di poche ore alla filiale viareggina di un franchising nazionale, in una palazzina in centro città. Salgo le scale e vengo fatta accomodare in un ufficio. La stanza è in ordine, non ci sono schedari, nessuna foto. La titolare, chiamiamola Daniela, è una persona gioviale, mi mette subito a mio agio, chiacchieriamo. Spiego che ho deciso di rivolgermi a loro perché non ho né tempo, né voglia di frequentare locali e discoteche per incontrare l'uomo della mia vita. Lei non si stupisce; a quanto pare il novanta per cento dei clienti dell'agenzia lo fa per lo stesso motivo. Racconto di essere una scrittrice: insieme a professoresse, architette, medici e avvocati sono in ottima compagnia. "I nostri clienti - dice Daniela - sono per lo più liberi professionisti uomini e donne, di età compresa tra i 21 e gli 80 anni, molti di loro sono laureati che per mancanza di tempo preferiscono affidarsi a dei professionisti per selezionare una persona che corrisponda alle loro esigenze, ai loro gusti. Noi offriamo un servizio come tanti, quello che vogliamo è accontentare i nostri clienti". Spiego che vorrei incontrare un uomo serio tra i quaranta e i cinquanta, professionista affermato di buona cultura, con una casa di proprietà, di bell'aspetto, aggiungo che non mi importa che sia già stato sposato, purché abbia la garanzia del divorzio o della separazione e non abbia figli. Quella che io considero una pretesa per loro è la normalità e vengo rassicurata che è compito dell'agenzia prima accogliere nuove persone avere tutti i documenti necessari che certifichino lo stato di single. Chiedo di poter vedere delle foto, ma scopro che non è possibile per questione di privacy. Daniela conosce personalmente tutti gli iscritti; la chiacchierata va avanti, ma già mi anticipa che ha in mente qualcuno adatto a me. Comunque mi chiede di specificare altre mie preferenze, mi ascolta ma soprattutto lascia che sia io a parlare. Dopo più di un'ora non so più cosa inventare su di me. Mi chiede se mi sento pronta a cominciare l'avventura con loro; solo in quel caso dovrei firmare una scrittura privata nella quale la autorizzo a trattare i miei dati personali, per poi avere i loro servizi per un anno. La spesa? Senza entrare nel dettaglio parla di una cifra onesta, in linea con i prezzi del mercato. E poi lei è convinta che in sette/otto mesi se non prima dovrei "sistemarmi". Anzi, per me ha già pensato a un certo Andrea, non mi è dato di sapere il cognome, che risponde a molte delle mie tante esigenti richieste. Se volessi incontrarlo non dovrei fare altro che autorizzarla a dargli il mio numero di telefono e dirgli quando mi fa più piacere che mi chiami. "È la donna che sceglie - sottolinea - sempre". Rispondo che ho bisogno di pensarci, che ho qualche dubbio, che ne riparleremo. Ci salutiamo. Mentre esco incrocio un bel ragazzo, atletico, decisamente interessante. Magari è quell'Andrea... Ma cosa sarebbe accaduto se avessi dato l'ok? Daniela avrebbe chiamato Andrea, gli avrebbe parlato di me, gli avrebbe dato il mio numero di telefono e lui mi avrebbe chiesto tramite messaggino quando potermi chiamare. Mi avrebbe proposto un caffè, ci saremmo visti, parlati e da cosa nasce cosa. Se Andrea non mi fosse piaciuto, avrei dovuto spiegare i motivi a Daniela, e in base alle mie nuove richieste, lei avrebbe cercato un nuovo candidato. Nei primi tempi le agenzie matrimoniali tendono a fissare molti incontri in modo da poter dare più possibilità di scelta, e in base alle reazioni capire meglio il tipo di partner adatto ad ogni singolo cliente. Se qualcuno incontra la persona adatta già nel primo mese, la media vuole che l'incontro decisivo avvenga in sette/otto mesi di militanza in agenzia con l'80% di piena riuscita di unioni stabili e il 50% di matrimoni. Se dopo un anno non è successo nulla, molte agenzie prorogano il contratto gratuitamente per qualche altro mese. E la "cifra onesta" che va all'agenzia? Oscilla tra i 700 e i 1200 euro. - Elena Torre |